La giovane artista ha fatto il suo debutto cinematografico dando vita al personaggio di Eletta, unica figlia udente in una famiglia di sordi
Musica e cinema, un connubio che continua a generare piccole perle. Negli anni, diverse artiste hanno attraversato il confine tra palco e schermo — da Giorgia a Fiorella Mannoia, fino a Noemi ed Elodie — portando sul grande e piccolo schermo la propria sensibilità interpretativa.
L’ultima a raccogliere la sfida è Sarah Toscano, giovane cantante rivelazione e vincitrice di “Amici”, che debutta come protagonista in “Non abbiam bisogno di parole”, remake italiano del film francese “La famiglia Bélier”, disponibile su Netflix. La pellicola ha esordito direttamente al primo posto sulla piattaforma, totalizzando 6,2 milioni di visualizzazioni nella prima settimana e conquistando la top ten in 64 Paesi.
Il film racconta la storia di Eletta, unica udente in una famiglia di sordi, che scopre la propria vocazione per il canto. A intuire il suo talento è Giuliana, interpretata da Serena Rossi, che cerca di incoraggiarla a credere in se stessa, mentre la ragazza divide le sue giornate tra la fattoria di famiglia e le responsabilità quotidiane.
In un’intervista rilasciata a La Repubblica, Toscano ha commentato con sorpresa il successo del film: “Non ce lo aspettavamo. Mi arrivano tanti messaggi, persone che mi raccontano la loro emozione e si sentono spinte a inseguire i propri sogni dopo averlo visto”.
Eletta è il cuore della narrazione: timida, legata alla famiglia ma determinata a trovare la propria voce, incarna il conflitto tra appartenenza e desiderio di emancipazione. Un percorso che, in parte, riflette anche quello dell’attrice. Durante “Amici”, Toscano ha affrontato critiche e difficoltà senza mai arretrare, costruendo passo dopo passo la propria identità artistica. “È stata un’esperienza incredibile — ha raccontato — cinque ore di lezione al giorno, uno staff sempre presente. Fondamentali Lorella Cuccarini e Maria De Filippi: senza di loro non sarebbe successo nulla”.
La sfida più complessa? Proprio il canto, paradossalmente. “Non ero me stessa, ma una ragazza timida che scopre la musica. Anche la recitazione è stata una prova importante: entrare nella vita di un personaggio e restituirla”. E sul primo giorno di set: “Ero terrorizzata, tutti gli occhi su di me. Ma alla fine è andata meglio di quanto immaginassi”.
“Non abbiam bisogno di parole” si inserisce nel solco dei racconti di formazione, ma aggiunge un messaggio universale: amare significa anche lasciare andare. Non trattenere, ma sostenere chi sceglie di seguire la propria strada. Un invito, soprattutto, a condividere emozioni e fragilità, elementi essenziali per costruire relazioni autentiche.
Con questo esordio, Sarah Toscano dimostra di poter essere più di una promessa musicale: una presenza capace di emozionare anche sullo schermo, portando al pubblico una storia semplice ma intensa, che parla di sogni, identità e libertà.
Crediti foto: Tv Sorrisi e Canzoni
Scopri di più da Musicorner
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
