Dal 6 all’8 novembre a Bologna il capolavoro di Bertolt Brecht nella rilettura di Leo Muscato. Una storia di guerra, sopravvivenza e contraddizioni umane
È Lunetta Savino a inaugurare, nel segno del grande teatro del Novecento, la Stagione di Prosa 2026/2027 del Teatro Celebrazioni di Bologna. Da venerdì 6 a domenica 8 novembre, l’attrice sarà protagonista di Madre Courage e i suoi figli, il celebre dramma di Bertolt Brecht, proposto nella nuova rilettura firmata da Leo Muscato. Un allestimento che punta a restituire all’opera la sua dimensione popolare, emotiva e dialettica, mettendone in risalto tutta la forza e l’attualità.
Scritto nel 1939, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, e ambientato nel Seicento durante la guerra dei Trent’anni, il testo è una lucida denuncia delle devastazioni dei conflitti e dei meccanismi economici che permettono a qualcuno di trarne profitto. Ma, come sottolinea lo stesso regista, la forza dell’opera va ben oltre la sua dichiarata natura antimilitarista.
“Madre Courage e i suoi figli è un’opera contro la guerra? Certamente. Ma ridurla solo a questo significa perderne gran parte della forza”, spiega Muscato, che con questo spettacolo rinnova per la terza volta la collaborazione teatrale con Lunetta Savino. Al centro della vicenda c’è Anna Fierling, una donna che ha imparato a vivere seguendo gli eserciti e commerciando con i soldati. Con il suo carro attraversa i territori devastati dal conflitto, cercando di mantenere sé stessa e i suoi tre figli.
“Courage è intelligente, astuta, ostinata; crede di poter attraversare il conflitto senza esserne travolta”, racconta il regista. “Non è una donna malvagia. È una madre che cerca disperatamente di sopravvivere. La sua contraddizione, però, è terribile: ogni volta che riesce a salvare qualcosa, perde qualcos’altro di infinitamente più importante”.
Un personaggio complesso, attraversato da contraddizioni profonde, che trova in Lunetta Savino un’interprete capace di alternare forza e fragilità, ironia e dolore. “Anna Fierling offre una possibilità interpretativa ed espressiva molto particolare”, spiega l’attrice. “È cinica e tenera, sarcastica e affettuosa, spietata e fragile, forte e vulnerabile. In quest’opera Brecht ci mette di fronte al prezzo reale della guerra, ma anche alla nostra agghiacciante capacità di adattarci al dolore fino a normalizzarlo”.
Accanto a Savino, sul palco, un ensemble composto da Gloria Carovana, Salvatore Cutrì, Gianluca Ferrato, Iacopo Ferro, Lorenzo Grilli, Simone Luglio, Valentina Martiniello e Mauro Parrinello.
La messinscena sceglie l’essenzialità: lo spazio scenico di Andrea Belli, accompagnato dal disegno luci di Alessandro Verazzi, è quasi spoglio. A dominare la scena è l’iconico carro di Madre Courage, mentre il filo spinato richiama le trincee, i confini e le prigionie che segnano ogni guerra. I costumi sono firmati da Margherita Baldoni.
Particolare rilievo assume la componente musicale: le musiche originali di Paul Dessau vengono riarrangiate in chiave rock e suonate dal vivo dalla cantautrice Giua, impegnata alla chitarra e al basso. Una presenza sonora che accompagna e attraversa la vicenda, contribuendo a rinnovare il linguaggio dello spettacolo.
Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Madre Courage e i suoi figli sarà in scena al Teatro Celebrazioni venerdì 6 e sabato 7 novembre alle ore 21 e domenica 8 novembre alle 17.30. I biglietti sono disponibili sui circuiti Vivaticket e TicketOne e presso la biglietteria del teatro. Informazioni e acquisti sul sito ufficiale del Teatro Celebrazioni.
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