Quattordici titoli in abbonamento, grandi interpreti e registi, un ricco programma di eventi speciali e numeri record per il teatro bolognese. Sul palco Stefano Accorsi, Emilio Solfrizzi, Stefano Massini, Lodo Guenzi, Salvo Ficarra e molti altri
Da Falstaff a Ulisse, da Romeo e Giulietta alla storia di Vladimir Putin e dell’anarchico Giuseppe Pinelli. Tra grandi classici della drammaturgia, teatro civile e riletture contemporanee, il Teatro Duse presenta la stagione di prosa 2026/2027, un cartellone di 14 spettacoli che punta a coniugare tradizione e innovazione affidandosi ad alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena italiana.
Sul palco saliranno, tra gli altri, Emilio Solfrizzi, Stefano Massini, Lodo Guenzi, Maria Amelia Monti, Marisa Laurito, Stefano Accorsi, Claudio “Greg” Gregory, Paolo Rossi, Bebo Storti, Salvo Ficarra e Carolina Rosi. Alla regia si alterneranno nomi come Giorgio Gallione, Guglielmo Ferro, Roberto Valerio, Daniele Finzi Pasca e Luca De Filippo.
Ad aprire la stagione, dal 13 al 15 novembre, sarà “Falstaff”, con Emilio Solfrizzi diretto da Davide Sacco in una riscrittura che intreccia Shakespeare e Molière. Tra gli appuntamenti più attesi figura “Lo Zar”, spettacolo scritto e interpretato da Stefano Massini che affronta la figura di Vladimir Putin ripercorrendone l’ascesa politica attraverso il linguaggio e la visione del KGB.
Spazio anche al teatro civile con “Morte accidentale di un anarchico”, il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame affidato a Lodo Guenzi e alla regia di Giorgio Gallione. Un testo che, a oltre cinquant’anni dal debutto, continua a interrogare il pubblico sui temi della verità, della giustizia e del rapporto tra cittadini e istituzioni.
Tra i classici rivisitati spicca “La Mandragola” di Machiavelli, trasportata in una contemporanea giungla finanziaria popolata da manager, lobbisti e faccendieri, mentre “Gli innamorati” di Goldoni conferma l’attualità delle dinamiche sentimentali e sociali raccontate dal commediografo veneziano.
Grande attesa per Stefano Accorsi, protagonista di “Nessuno – Le avventure di Ulisse”, spettacolo scritto da Emanuele Aldrovandi e diretto da Daniele Finzi Pasca. Un viaggio nell’animo del più umano degli eroi omerici, tra fragilità, desiderio e ricerca di identità. Non mancheranno poi il fascino del giallo con “Assassinio sull’Orient Express”, interpretato da Claudio “Greg” Gregory nei panni di Hercule Poirot, e il teatro popolare di Eduardo De Filippo con “Non ti pago”, affidato a Salvo Ficarra, Carolina Rosi e Nicola Di Pinto.
Chiuderà la stagione “Notte prima degli esami”, adattamento teatrale del celebre film di Fausto Brizzi, omaggio a una generazione e ai suoi riti di passaggio.
Accanto alla programmazione in abbonamento, il Duse conferma una ricca proposta fuori carnet. Tra gli ospiti figurano Ambra Angiolini con un testo di Stefano Benni, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi con uno spettacolo dedicato a San Francesco, Alessandro Bergonzoni, Federico Buffa e gli Oblivion. Torna inoltre “Slava’s Snowshow”, fenomeno teatrale internazionale che negli anni ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo.
Ampio spazio anche alla musica con i concerti di Max Gazzè, Malika Ayane, Vinicio Capossela, Sergio Caputo e Fabio Concato, oltre alle collaborazioni con realtà cittadine come Fondazione Musica Insieme, Teatro Comunale di Bologna e Bologna Jazz Festival. Confermate inoltre le iniziative dedicate ai giovani e alle famiglie, dalle produzioni di Fantateatro ai musical della Bernstein School of Musical Theater.
La presentazione della nuova stagione è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività del teatro. Il Duse chiude infatti il 2025/2026 con numeri in crescita: 152 mila presenze complessive, oltre un terzo delle quali under 30, una media di 830 spettatori per serata e un indice di gradimento del 98%. In aumento anche gli abbonati, saliti a quota 2.400, mentre oltre un terzo degli spettacoli programmati ha registrato il tutto esaurito.
“Presentiamo una nuova stagione frutto di un lavoro accurato e condiviso – ha dichiarato il presidente Walter Mramor – con l’obiettivo di garantire una programmazione di qualità e di confermare il ruolo del Duse come punto di riferimento per la vita culturale bolognese e nazionale”.
