A due anni dall’ultimo tour mondiale, la cantante italiana più ascoltata all’estero torna sui palchi internazionali con una nuova maratona live che proseguirà in America Latina, dove diverse date risultano già esaurite, tra cui Montevideo, Buenos Aires, Santiago del Cile, Lima e Santo Domingo
È iniziata sotto il segno del sold out la nuova avventura live di Laura Pausini, protagonista della prima leg spagnola dell’“Io Canto / Yo Canto World Tour 2026–2027”, undicesima tournée mondiale della sua carriera.
Il debutto al Navarra Arena di Pamplona ha registrato il tutto esaurito, dando il via a un tour che ha attraversato le principali città del Paese. Dallo show outdoor di Tenerife, con 9.500 spettatori all’Estadio Antonio Domínguez, fino ai 10.000 presenti al Palau Sant Jordi di Barcellona. Numeri importanti anche per Valencia, con 12.000 presenze alla Roig Arena, e per la chiusura di Madrid, dove il Movistar Arena ha fatto segnare un nuovo sold out con 12.000 biglietti venduti.
Al termine dell’ultima data spagnola, l’artista ha voluto ringraziare il pubblico. “Ho trascorso giorni meravigliosi. Dopo 32 anni di carriera non è scontato essere accolti con così tanto affetto. La Spagna, come l’Italia, è la mia terra, la mia voce, il mio cuore”.
A due anni dall’ultimo tour mondiale, la cantante italiana più ascoltata all’estero torna quindi sui palchi internazionali con una nuova maratona live che proseguirà in America Latina, dove diverse date risultano già esaurite, tra cui Montevideo, Buenos Aires, Santiago del Cile, Lima e Santo Domingo.
Il progetto arriva dopo un periodo particolarmente intenso per Pausini, protagonista della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 e co-conduttrice, insieme a Carlo Conti, della 76ª edizione del Festival di Sanremo.
Al centro del tour, un concept artistico che fonde repertorio storico e nuove produzioni discografiche: “Io Canto 2” e “Yo Canto 2”, due album di cover dedicati rispettivamente alla tradizione italiana e a quella latina. Due anime che si riflettono anche nello spettacolo, costruito su setlist e scenografie differenti, pensate per offrire un’esperienza diversa a seconda dello show.

La tournée, che toccherà oltre 40 Paesi, arriverà nei prossimi mesi in America Latina — tra Uruguay, Argentina, Cile, Perù e Messico — per poi approdare negli Stati Uniti, con tappe a Miami, Los Angeles, New York e altre grandi città. Il segmento europeo prenderà il via in autunno e si estenderà fino alla fine del 2027. Imponente la macchina produttiva: oltre 500 ore di prove, 18 ore di montaggio per ogni data e una squadra composta da più di 40 professionisti in tour, affiancati da oltre 80 tecnici locali per ogni tappa. Complessivamente, sono previste circa 200 ore di volo nell’arco dei due anni.
Alla direzione artistica torna il sodalizio con Luca Tommassini, che firma insieme all’artista uno show immersivo ispirato all’immagine di una fortezza simbolica: uno spazio scenico che rappresenta la musica come elemento da proteggere e celebrare. “Un racconto visivo e musicale complesso — spiega Tommassini — costruito nell’arco di oltre un anno di lavoro”.
Sul palco, Pausini è accompagnata da una band di sette musicisti e quattro coristi, sotto la direzione musicale di Paolo Carta. Lo spettacolo unisce performance live, contenuti audiovisivi e segmenti narrativi, con un importante utilizzo di tecnologie visive e scenografiche. La setlist alterna i grandi successi dell’artista a omaggi ai cantautori italiani e latini reinterpretati nei nuovi album. Nelle date spagnole, non sono mancati ospiti speciali come Rosana, Antonio Orozco, Monica Naranjo e Pablo López.
Con oltre 75 milioni di dischi venduti e più di 6 miliardi di streaming, Laura Pausini si conferma una delle icone pop italiane più rilevanti a livello globale. Nel suo palmarès figurano un Grammy Award, quattro Latin Grammy, un Golden Globe e numerose collaborazioni con artisti internazionali, da Michael Jackson a Celine Dion. Un percorso che continua a evolversi e che, con questo nuovo tour mondiale, rafforza ulteriormente il legame tra l’artista e il pubblico internazionale.
