Anticipato dal singolo con Thom Yorke, il disco segna un ritorno alle radici musicali e apre a un tour in spazi raccolti
Dopo quasi cinquant’anni di carriera – e ancora in piena attività – come uno dei bassisti rock più influenti della sua generazione, Flea pubblica il 27 marzo il suo primo album solista, Honora (Nonesuch Records). Il progetto è stato anticipato dal singolo Traffic Lights, scritto insieme a Thom Yorke e Josh Johnson.
Un ritorno alle origini, prima ancora che una svolta: tempo e maturità hanno permesso all’artista di riabbracciare i suoi primi amori musicali, il jazz e la tromba. A maggio partirà un tour internazionale con la Honora band, pensato per spazi raccolti e città selezionate, in linea con l’intimità del progetto.
Honora, che prende il nome da un familiare particolarmente caro, è un lavoro interamente composto e arrangiato da Flea, che suona tromba e basso in tutti i brani. Al suo fianco, una formazione di primo piano del jazz contemporaneo: il produttore e sassofonista Josh Johnson, il chitarrista Jeff Parker, la bassista Anna Butterss e il batterista Deantoni Parks. Tra gli ospiti, oltre allo stesso Yorke, anche Nick Cave, insieme a Mauro Refosco e Nate Walcott.
Il disco include sei composizioni originali – una firmata a tre con Johnson e Yorke – e riletture di autori come George Clinton, Eddie Hazel, Jimmy Webb, Frank Ocean, Shea Taylor e Ann Ronell.
«Il primo giorno in studio con Deantoni abbiamo suonato quello che sarebbe diventato Traffic Lights. Mi ricordava gli Atoms for Peace, così l’ho mandato a Thom: sapevo che avrebbe potuto sentirlo vicino. E infatti è andata così», racconta Flea. «Il testo parla di vivere in un mondo capovolto, cercando un senso tra ciò che è falso e ciò che è reale».
Meglio conosciuto come cofondatore dei Red Hot Chili Peppers, Flea scopre il jazz da bambino, osservando amici di famiglia suonare in casa: «È stata la cosa più bella che avessi mai visto: follia, calore, unità. Bebop puro».
Nonostante il sogno di seguire le orme di Dizzy Gillespie, Miles Davis e Clifford Brown, il suo percorso prende un’altra direzione quando l’amico Hillel Slovak lo convince a passare al basso, avviandolo a una carriera di successo mondiale nel rock.
L’idea di un album solista affonda però le radici negli anni Novanta: nel 1991, durante le riprese del film My Own Private Idaho, Flea confidava già il desiderio di registrare «un disco strumentale fatto di groove ipnotici e melodie psichedeliche». Un progetto rimasto in sospeso per decenni, anche per la necessità di tornare a studiare la tromba.
La svolta arriva alle soglie dei sessant’anni: due anni di pratica quotidiana, tra tour negli stadi e vita familiare, con un obiettivo preciso – realizzare comunque un album, indipendentemente dal risultato.
«Avevo paura», ammette oggi. «Temevo che musicisti così straordinari potessero vedermi come un impostore. Invece ho trovato persone generose, che mi hanno sostenuto ogni giorno. Suonare con loro era pura euforia».
Honora Tracklist
Golden Wingship
A Plea
Traffic Lights
Frailed
Morning Cry
Maggot Brain
Wichita Lineman
Thinkin Bout You
Willow Weep for Me
Free As I Want to Be
The Honora Tour Dates
7 Maggio – Chicago, IL – Thalia Hall
9 Maggio – Toronto, ON – Opera House
10 Maggio – Montreal, QC – Théâtre Beanfield 12 Maggio – New York, NY – Webster Hall 13 Maggio – Washington, DC – Black Cat
16 Maggio – Los Angeles, CA – Fonda Theater 21 Maggio – Berlino, DE – Heimathafen
22 Maggio – Amsterdam, NL – Paradiso 26 Maggio – Londra, UK – Koko
28 Maggio – Parigi FR – Alhambra
