Carlo Conti omaggia Pippo Baudo, Peppe Vessicchio e altre figure che hanno scritto pagine importati della kermesse canora. Laura Pausini, con la sua spontaneità, conquista il palco del teatro Ariston
Buona la prima per il Festival di Sanremo 2026 targato Carlo Conti. Una serata emozionante, scorrevole, capace di alternare memoria, spettacolo e musica senza eccessi né sbavature.
Ad aprire la kermesse è stato un omaggio sentito a Pippo Baudo, la cui voce ha simbolicamente dato il via al Festival. Un tributo che ha segnato subito il tono della serata, proseguita con il ricordo di Peppe Vessicchio e di altre figure che hanno scritto pagine importanti della storia della manifestazione.
Accanto a Conti, una Laura Pausini perfettamente a suo agio nel ruolo di co-conduttrice. La cantante di Solarolo ha portato sul palco dell’Ariston leggerezza, spontaneità e professionalità, dimostrando presenza scenica e naturalezza.
Sul fronte musicale, il livello dei brani in gara si è rivelato alto sin dal primo ascolto. Tra le proposte più apprezzate spiccano quelle di Serena Brancale, Arisa, Malika Ayane, Mara Sattei e Sayf, capaci di coinvolgere il pubblico.
Momento di forte impatto emotivo l’esibizione di Tiziano Ferro, che ha celebrato i suoi 25 anni di carriera con una performance intensa e misurata. Senza effetti speciali, ma con la forza delle sue canzoni, l’artista ha trascinato il pubblico nel suo mondo.
Nella conduzione Carlo Conti ha mostrato sicurezza e padronanza, comportandosi da vero maestro d’orchestra: ritmo controllato, tempi ben gestiti e, soprattutto, meno ansia da cronometro rispetto al passato. Una regia fluida che ha giovato all’intera serata. Positiva anche la prova di Can Yaman, che ha sorpreso per disinvoltura, mentre Vincenzo De Lucia ha conquistato il pubblico con l’imitazione di Laura Pausini, regalando uno dei momenti più leggeri e divertenti della serata.
Per quanto riguarda la gara, le prime cinque posizioni – annunciate senza ordine di classifica e votate dalla Sala Stampa Web e TV – hanno trovato un riscontro favorevole anche tra il pubblico. Oltre ad Arisa e Serena Brancale, figurano Fulminacci, Ditonellapiaga e il duo composto da Fedez e Masini, vera sorpresa di questa prima serata.
Nel complesso, il debutto di Sanremo 2026 si chiude con un bilancio positivo: un mix equilibrato di emozioni, intrattenimento e buona musica che, insieme ai 30 Big in gara, ha offerto agli spettatori uno spettacolo capace di unire memoria e contemporaneità.
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